IL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE

Il Sistema Endocannabinoide è presente in tutti i mammiferi e prende il nome dalla Canapa perché alcuni suoi componenti endogeni (endocannabinoidi) “mimano” l’azione dei fitocannabinoidi (o cannabinoidi naturali) della pianta. Il Sistema Endocannabinoide è coinvolto in:

  • DOLORE CRONICO
    (patologie articolari, neuropatico, oncologico)
  • DERMATITI
    (prurito)
  • PROBLEMI DEL TRATTO GASTROENTERICO
  • Malattie NEUROLOGICHE
    (epilessia, deficit cognitivi del cane/gatto anziani)
  • ANSIA e STRESS
    (ansia da separazione, irritabilità, agitazione)
  • MALATTIE AUTOIMMUNI
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Un recettore è una proteina che si lega con una molecola specifica prodotta dall’organismo o assunta dall’esterno. Questo legame causa una certa risposta fisiologica o un effetto biologico.

I principali recettori del Sistema Endocannabinoide sono:

  • CB1. Dalla stimolazione di questo recettore deriva un’azione antiemetica, antiossidante, ipotensiva, immunosoppressiva, antinfiammatoria, analgesica, antispastica.
  • CB2. Dalla stimolazione di questo recettore deriva un’azione antinfiammatoria e modulatrice del sistema immunitario.

Esistono inoltre molti altri siti di legame specifici come i recettori della Serotonina che regolano l’umore e la sensazione di benessere, i recettori GABA nel sistema nervoso centrale coinvolti in numerose patologie neurologiche come l’epilessia, i canali del sodio e del calcio coinvolti in molti processi intracellulari e nelle risposte delle cellule agli stimoli esterni.

Alla base della ricerca medica sulla Canapa sta la capacità dei fitocannabinoidi di “mimare” l’azione di alcune molecole del nostro corpo (endocannabinoidi) legandosi ai rispettivi recettori.

Gli endocannabinoidi sono prodotti dall’organismo solo in determinate condizioni psicofisiche come ad esempio un forte stress.
Se ciò accade per periodi prolungati o in modo troppo intenso gli endocannabinoidi possono non essere sufficienti per riportare l’equilibrio. In questo caso i cannabinoidi vegetali presenti naturalmente nella pianta di Canapa possono essere di aiuto.
I fitocannabinoidi infatti possono favorire il buon funzionamento del Sistema Endocannabinoide agendo sui recettori o andando a rallentare il processo di degradazione rapido degli endocannabinoidi.
I fitocannabinoidi possono rendere più efficiente il Sistema Endocannabinoide stimolandolo a ritrovare la sua intrinseca capacità di autoregolazione favorendo così equilibrio e benessere.

FONTI:

  • “Fisiopatologia del sistema endocannabinoide: focus sul metabolismo”, C.R.B.A. Dip. Medicina Interna e Gastroenterologia Policlinico S. Orsola-Malpighi, Università Alma Mater Studiorum, Bologna
  • “Il sistema degli endocannabinoidi e dell’obesità addominale”, (C.R.B.A.), Ospedale S. Orsola-Malpighi, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Bologna
  • “Il sistema endocannabinoide e le sue funzioni”, ULSS 20 Verona – Unità di Neuroscienze 2 Sistema Nazionale, Dipartimento Politiche Antidroga
  • http://www.cannabis-med.org/italian/journal/it_2006_01_2.pdf
  • http://www.purexis.ch/it/
  • Int. J. Mol. Sci. 2020, 21, 723; doi:10.3390/ijms21030723. Pierangelo Cifelli 1,*,†, et al.